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La Calabria nei foulards di Giuditta
TROPEA

Formato cm. 90x90, seta twill 100%, cod. 152
€ 150,00

Suggestiva scena di pesca con barche in primo piano 
e il famoso Hermitage di Tropea.
“Si tratta di una specie di castello abbandonato o eremo - si legge nel famoso “Voyage pittoresque ou Description des Royaumes de Naples et de Sicile”, opera in 5 volumi in-folio dell’abate Jean Claude Richard de Saint-Non, Parigi, 1781-1786 - costruito sulla sommità di una rupe scoscesa che è collegata alla terra da un ponte che si protende verso il mare come il castello di Pierre-Encise a Lione... La sua posizione era incantevole dal momento che avevamo da una parte la città di Tropea nel sito più pittoresco, dall’altra il mare che veniva ad infrangersi proprio ai piedi della rupe, e davanti il terribile Stromboli che distava da noi sessanta miglia”  
“ Sotto le rocce su cui sorge - scrive Gustavo Strafforello (“ Geografia dell’Italia”, Unione Tipografico-Editrice, 1900) - stendesi una lunga spiaggia sparsa di barche peschereccie.  Su di una rupe o promontorio precipite che si addentra nella marina sta porzione della città con le sue chiese e i suoi ex-conventi, mentre l’altra porzione occupa le rupi meridionali.  In faccia alla città sorge dal mare una roccia conica piena di caverne con una chiesa in vetta... Tropea è l’antico Portus Hercolis,

fondato dai Greci quando stabilironsi a Capo Vaticano.  Strabone e Plinio ne fanno menzione…Alcuni archeologi attribuiscono però la sua fondazione ad un generale romano, Scipione, o Sesto Pompeo od Augusto, e derivano il nome di Tropea da Trophaea, o dai trofei innalzati dal fondatore dopo le sue vittorie...”.

 (L’immagine centrale è tratta da un disegno di Chatelet inciso su  rame da Guttemberg)

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