| Le incisioni di cui è composto l'Atlante che completa
l'Istoria dei fenomeni del terremoto avvenuto nelle Calabrie, e nel Valdemone nell'anno
1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle Science, e delle Belle Lettere di Naples,
costituiscono un corpus immediato d'immagini dal terremoto calabro-siculo del 1783.
Esso, edito assieme alla Istoria, da Giuseppe Campo in Naples nel 1784, è noto,
anche se di non facile reperimento. La presente pubblicazione totale dei "rami"
costituenti l'Atlante, ha un duplice fine: integrare e completare la ristampa in
fac-simile dall' Istoria, limitata sinora al solo testo letterario; aprire a più
vasta utenza l'intero corpus figurativo, frutto dell'approccio immediato dello
Schiantarelli e dello Stile all'area calabro-sicula terremotata e dell'elaborazione
cartografica del padre Eliseo della Concezione. Una presentazione d'insieme ed una
schedatura analitica delle singole incisioni, si propongono di avviare ad una misura
critica dell'opera in rapporto al quadro figurativo del Sud tardo-settecentesco, riportare
le immagini alla cultura degli operatori, evidenziare la stretta connessione fra testo
letterario e visivo, rilevare nel testo informativo-documentario richiesto dalla
committenza politico-culturale. Giusta quanto previsto nella ristampa 1987 dell'Istoria,
si danno in Appendice alcuni strumenti di lettura, intesi ad agevolare consultazione e
studio dell'opera complessiva. Si offrono, pertanto, alcune sintesi topografiche. Dal
quadro sismico generale e dalla visualizzazione dell'itinerario seguito dalla spedizione
accademica, si passa ad una serie di quadri semplificati e divisi per categorie,
evidenziati quanto deducibili dalla Carta corografica del padre Eliseo della
Concezione ( tavola fuori testo ), sullo stato delle aree colpite dal terremoto 1783. Gli
indici onomastico e toponomastico, anche essi compresi nell'Appendice, varranno ad
agevolare lo studio dell'opera nella sua integrità. Come viene precisato nel sommario, il
corpus delle incisioni è preceduto da saggio e schede di Emilia Zinzi, seguito
dagli strumenti di lettura elaborati da Guido Mignolli e Matilde Zinzi. |